In merito all’ applicazione dell’aliquota Iva  per i beni significativi è stata emanata una norma di interpretazione autentica nella Legge di Bilancio 2018 e successivamente l’Agenzia delle Entrate in data 12 luglio 2018 ha cercato di chiarire l’argomento emanando una circolare, la n.15/E.

Nella norma sono stati espressamente elencati quali sono i beni significativi ma si precisa che sono classificabili come beni significativi anche quelli con la stessa funzionalità non espressamente menzionati.

Si differenzia quindi l’applicazione dell’iva su questi beni a seconda del tipo di intervento di recupero.

Nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia si applica l’iva al 10% a tutto il valore dei beni.

Nel caso invece di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria si applica l’iva al 10% al valore dei beni fino a concorrenza con il valore della manodopera.

Per procedere quindi ad una corretta applicazione dell’iva al 10% sarà necessario indicare in fattura il valore dei beni stessi oltre al corrispettivo complessivo della prestazione.

Si precisa inoltre che qualora l’intervento abbia come oggetto la sostituzione o installazione di una sola componente dei beni significativi non si ha il limite di cui sopra ma tapparelle, scuri, veneziane, zanzariere, inferriate o grate di sicurezza godono di una autonomia funzionale propria e quindi non facenti parte del bene significativo infisso interno o esterno.

Le applicazioni di cui sopra si possono utilizzare sia in presenza di un contratto di appalto sia fornitura di beni con posa in opera.